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Indice:
Dialogo primo: primi pellegrinaggi sopra un fondo di gioia
I viaggi e gli studi
La famiglia
La scoperta di Spinoza
Auguste Comte e l'ingresso all'università di Pisa
Le sessioni di Pontigny
"Deus est relazio…"
Dialogo secondo: la conversione per costrizione logica
Dialogo terzo: l'epoca degli incontri
Giuda
L'India
Gurdijeff e Simone Weil
Chanterelle
Dialogo quarto: l'Arca, un piccolo popolo "consacrato"
La fine della prima comunità
L'illuminazione di Vinoba
La Borie Noble
Dialogo quinto: il poeta della trasparenza
Dialogo sesto: una vita nonviolenta
Bisogna innanzitutto essere
Algeria: una nuova Oradur?
Il digiuno di Roma
Thomas Merton e il digiuno delle donne
Dialogo settimo: essere gandhiani in occidente
Dialogo ottavo: in principio era la Festa
Dialogo nono: la conversione dello sguardo
Dialogo decimo: una scuola di uomini liberi
Dialogo undicesimo: per un tempo di Bellezza e di Gloria
Riflessioni su una cascata, di Lanza del Vasto
Ultima di copertina:
"Questi "Ultimi dialoghi con Lanza del Vasto" sono parole e sangue allo stato puro, nello scorrere che dal cuore il sangue fa verso tutto il corpo: il corpo del pensare e del vivere che fu di Lanza del Vasto e che ancora è di chi raccoglie oggi la sua eredità. Eredità viva tuttavia, come questi dialoghi, nei quali, alle soglie dell'ultimo pellegrinaggio alle sorgenti del grande Pellegrino, Lanza lascia di sé il pulsare non mai stanco, la musica non mai interrotta, la passione non mai offuscata da stanchezza né da delusione, di una intera vita. Perciò i "Dialoghi" qui raccolti dal giovane amico che godette mesi di confidente simpatia dal grande vegliardo sono come aperti verso il futuro, non hanno conclusione se non il discorrere calmo e tonificante di Lanza del Vasto stesso: il discorrere su una cascata, sull'acqua che cade e scorre e smuove e dà vita "a trasformare gli amori e le pene in poemi, in danze, in musica, senza che questa operosità intacchi l'intima gloria dello Spirito". "Sarà la bellezza a salvare il mondo", disse Dostoevskij. E il lungo pellegrinaggio alle sorgenti di Lanza del Vasto, al pari del suo confratello di ricerca russo, s'è dissolto come nella bellezza, in passione e ricerca di bellezza: nella Festa. Non concluso però. Trasmesso ad altri, come impegno e messaggio e invito: per un tempo di bellezza e di gloria" (Dalla premessa di Fernando Vittorino Joannes).